Guided tours

Artistic, gastronomic or naturalistic guided tours also in collaboration with the cultural association

 

Lecce, the Florence of the South

3 hours tour

Lecce is rich in roman, medieval, Renaissance remains, but it is considered outstanding for the idiosyncrasy and the magnificence of its baroque art in white stone, spread during the Spanish occupation with peculiar features. It is organized a visit to the Walls and The Carlo V Castle. From Porta Rudiae, Via Libertini and Vittorio Emanuele pass through the S. Anna Conservatorio, the breathtaking Piazza dell’Arcivescovado and the Cathedral, the Churches and courtyards, the  pietra leccese artisans’ workshops, the Teatini Monastery, untill S.Oronzo Square, Saint protector of the town, where modern architectures stand side by side with the Roman Anfiteatro and the near Palazzo dei Celestini, nowadays seat of the Prefecture, and the amazing Basilica of Santa Croce. There will be the possibility to visit a papier-mache workshop and to taste the typical leccese rustico in the traditional Alvino Bakery.

For whom interested in music: visit to the permanent exhibition of ancient musical intruments from all over  the world.

 

Alezio, tra archeologia e assaggi tipici

Alezio fu città stato dell’antica civiltà messapica, popolazione italica che resistette alla colonizzazione greca e fu poi vinta dai Romani. E’ inoltre importante centro di produzione di vino ed olio.

La passeggiata prevede visita alla Piazza Vittorio Emanuele e alla Chiesa dell’Addolorata, al Parco archeologico e a Palazzo Tafuri, gioiello architettonico e sede del Museo Messapico, al Santuario della Madonna della Lizza di impianto arabo-normanno, alla Necropoli di Montedelia. Tra le tappe principali sono previste delle soste presso laboratori artigianali e alimentari per ammirare e gustare prodotti tipici del territorio, tra i quali la bottega della scapece, l’azienda Pastore per i formaggi e Tornesello per il miele, nonché un vecchio stabilimento per l’olio e i prodotti sott’olio.

 

Per il percorso enogastronomico: Apericena presso lo stabilimento dell’olio.

 

Le misure di Soleto

Percorso della durata di 3 ore

Come per gli antichi viandanti, anche ora il punto di sosta appena arrivati a Soleto è il “cupone”, anticamente ostello fuori le mura per i pellegrini giunti dopo la chiusura delle porte della città.

Ora si chiama largo Osanna, che costituisce il giardino pubblico dei soletani. La passeggiata inizia entrando nella città vecchia da porta S.Vito , l’unica porta rimasta, lungo l’antico tracciato murario. Lungo il percorso di via Umberto I si possono ammirare antichi palazzi gentilizi con i loro stemmi e le famose corti, luogo, un tempo di coesione sociale perchè vi si svolgevano varie attività quotidiane del vicinato. La meta di questa passeggiata è la “Guglia di Raimondello”, la cui altezza, impressionante per l’epoca doveva comunicare la potenza del suo committente. Questo campanile affianca la chiesa matrice dedicata a Maria SS. Assunta che custodisce fra l’altro un prezioso organo Kircher da poco restaurato. Sulla via del ritorno fra corti , stemmi e architetture medievali è possibile una sosta aperitiva per gustare i caratteristici “panzerotti di Soleto”, crocchette di patate dalla lunghezza inusitata, quasi a voler imitare, le dimensioni della Guglia di Raimondello. L’ultima tappa irrinunciabile prima di uscire dal centro storico è la piccola chiesa di S. Stefano, scrigno di antichi affreschi preziosi.

 

Galatina “Città d’Arte”

 

Percorso della durata di 3 ore

 

Visita alla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, gioiello d’arte bizantina e interamente ricoperta di affreschi, al Chiostro del Convento dei Padri Francescani e al Museo, nell’antico refettorio, per ammirare i reperti e gli oggetti preziosi che nel corso dei secoli hanno formato il tesoro della Basilica. Visita al borgo antico, un “Museo all’aperto”, per gli splendidi scorci di palazzi barocchi, fra corti e vicoli che si alternano a larghe strade dotate ancora dell’originario basolato. E poi chiese e cappelle, conventi e monasteri costruiti dalla fine del Quattrocento all’epoca degli Orsini del Balzo via via fino al Settecento.

Visita alla Chiesa dei S.S. Pietro e Paolo che, con la sua monumentale facciata barocca, si erge sull’omonima piazza e che conserva in una cappella laterale un masso calcareo dove, secondo la tradizione, sedette San Pietro per riposarsi prima di giungere in città.

A pochi passi dalla Chiesa Madre, la Cappella di San Paolo, mitico luogo dove fino a pochi decenni fa, tra il 28 e 29 giugno, festa dei Santi Patroni di Galatina, giungevano da tutto il Salento le “tarantate”, secondo rituali magico–arcaici, per bere l’acqua del pozzo ritenuto miracoloso e per impetrare dal Santo la guarigione.

Non mancherà inoltre la sosta per i più golosi che vorranno degustare il pasticciotto nella sua casa di origine, la Pasticceria Andrea Ascalone.